
Fotografo documentarista con base a Palermo. Il suo lavoro sociopolitico sulle migrazioni è apparso su molte testate internazionali tra cui The Guardian; Al Jazeera, il Washington Post. Ha collaborato con ONG e agenzie internazionali come UNHCR, OMS. Nominato per il World Press Photo Masterclass per due edizioni consecutive (2016, 2017); ha realizzato numerosi progetti a forte impatto sociale. Nel 2018 il suo progetto “Nigerian Connection” è stato incluso in “Palermo Atlas”, pubblicazione della biennale nomade europea Manifesta 12, curata da OMA. Nello stesso anno, il lavoro “Tanakra” (2018), che documenta il traffico umano tra Niger e Libia, è stato esposto presso l’Università di Neuchâtel in Svizzera, ed è stato presentato come studio socio-politico in conferenze e lezioni presso l’Università di San Diego (California), lo Spring Hill College e altre istituzioni. Nel 2019 è stato invitato a presentare il progetto “On a Gagné” (2019) in occasione delle mostre World Press Photo di Bari, Torino e Palermo. La serie documenta, attraverso scatti realizzati a bordo della nave Mare Jonio, un’operazione di salvataggio nel Mar Mediterraneo. Nel 2020 ha concluso il progetto di lungo periodo “Oriri” (2016–2020), che indaga l’intreccio tra tratta sessuale e riti voodoo in Benin, Niger, Ghana, Nigeria e Sicilia. Il progetto è stato esposto a Palermo nel 2021 ed è stato pubblicato in forma editoriale alla fine del 2022 e nel 2023 è stato esposto al Parlamento Europeo a Brussels. Nel 2021 il suo progetto “Pray for Seamen”, curato da Izabela Anne Moren, ha vinto il bando Italian Council promosso dal Ministero della Cultura. L’opera è stata pubblicata nel 2023 ed è attualmente esposta all’Ecomuseo Mare Memoria Viva di Palermo. Nel 2022 realizza una mostra commissionata dall’OMS, esposta in diverse città tra cui Palermo, Lesvos e Sarajevo, e presentata al meeting annuale di Istanbul. Nel 2024 presenta il progetto in corso intitolato “Hotspot Mediterraneo” al Parlamento Europeo. Nello stesso anno espone “Nonostante Ballarò” in collaborazione con lo stilista Antonio Marras presso la Chiesa dei SS. Crispino e Crispiniano a Palermo, partecipando inoltre alle collettive “ANIMAE” presso la Fondazione Sicilia e “Solo che amore ti colpisca” al Real Albergo delle Povere. Collabora anche con brand internazionali come Barilla e Xiaomi. Ad ottobre dello stesso anno interviene al 16° Simposio dell’Università di Varsavia, in collaborazione con la Loyola University Chicago e il JFRM di Roma, affrontando il tema delle migrazioni e dei diritti umani. Successivamente è ospite alla Northeastern University di Boston per presentare il progetto Oriri e altri lavori dedicati alla migrazione. A gennaio 2025 inaugura la mostra personale “About Africa” al Museo di Arte Contemporanea San Rocco di Trapani.
