Attentato a Sigfrido Ranucci di Report: l’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani denuncia un attacco alla libertà di informazione

Foto di L'Espresso

COMUNICATO STAMPA

L’Osservatorio Internazionale sui Diritti Umani esprime la propria solidarietà a Sigfrido Ranucci, giornalista e conduttore del programma d’inchiesta Report, vittima di un attentato dinamitardo avvenuto la notte tra il 16 e il 17 ottobre 2025, davanti alla sua abitazione a Campo Ascolano, vicino a Pomezia (Roma).

Un ordigno rudimentale, nascosto tra due vasi, ha fatto esplodere l’auto del giornalista e quella della figlia, danneggiando anche la facciata della casa vicina. Fortunatamente, nessuna persona è rimasta ferita, ma la potenza dell’esplosione avrebbe potuto avere conseguenze tragiche. Le indagini sono affidate alla Direzione Investigativa Antimafia, che sta valutando l’accaduto come un atto con l’aggravante del metodo mafioso RaiNews.

Questo attacco si inserisce in un contesto di crescente intimidazione nei confronti del giornalismo d’inchiesta in Italia. Ranucci, noto per le sue inchieste su corruzione, criminalità organizzata e poteri forti, è stato più volte minacciato e vive sotto scorta dal 2021 AP News.

L’Osservatorio ribadisce che l’attacco a un giornalista è un attacco alla democrazia e alla libertà di informazione, diritti sanciti dalla Costituzione italiana e dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani.

Dichiarazioni:

“Questo vile attentato non solo minaccia la vita di Sigfrido Ranucci e della sua famiglia ma colpisce direttamente il diritto dei cittadini a essere informati e a conoscere la verità. La nostra solidarietà è totale e incondizionata. Scriveremo alle Commissioni antimafia”, afferma la Presidentessa Dott.ssa Valentina Spata.

“Non permetteremo che la paura e l’intimidazione abbiano la meglio sulla libertà di stampa. Siamo al fianco di Ranucci e di tutti i giornalisti che ogni giorno rischiano per fare luce su ciò che altri vogliono tenere nell’ombra”, aggiunge la Vice Presidente Federica Lembo.

L’Osservatorio chiede alle autorità italiane di fare piena luce sull’accaduto e di garantire la sicurezza di tutti i giornalisti, affinché possano svolgere il loro lavoro senza timore di ritorsioni.